Manolo Blahnik e le sue creazioni migliori a Palazzo Morando

Quando penso a Manolo Blahnik, la prima cosa che mi viene in mente è Sex and the City. Era la fine degli anni novanta, quando la protagonista della serie, Carrie Bradshaw, indossava sempre scarpe meravigliose, che ho iniziato a chiedermi chi fosse lo stilista, il genio, il creatore di quelle meravigliose opere d’arte. Ed era sempre lui, Manolo Blahnik.
Per un soffio, sono riuscita a vedere la mostra “The art of shoes”, a lui dedicata, che per circa due mesi è stata ospite a Milano a Palazzo Morando con 212 delle sue creazioni.

manolo-blahnik-milanoDevo dire che è stato come fare un viaggio nella sua carriera artistica, dalle sue prime realizzazioni, passando per le grandi collaborazioni con il cinema, come la limited edition creata per la pellicola di Sofia Coppola, Marie Antoinette, la serie televisiva, seguita da due film, Sex and the City appunto, fino alle produzioni più recenti, scelte dai migliori negozi di tutto il mondo.

manolo-blahnik-milano-38Ed è impossibile non notare la ricerca del dettaglio e l’influenza artistica in ogni scarpa creata da Manolo Blahnik. Non c’è niente di ovvio o di commerciale in quelle che più di semplici calzature, rappresentano delle vere e proprie opere d’arte. Tessuti ricercati, accessori di ogni genere e forma, coralli, nappe, tacchi e forme decisamente inaspettati, pietre, fibbie, sono l’autentica dimostrazione della sua passione per l’artigianalità.

manolo-blahnik-milano-46Per chi non è riuscito a vedere la mostra “The art of shoes” a Milano, avrà ancora la possibilità di farlo in altre città del mondo, come San Pietroburgo, Madrid, Praga e ancora altre città dove è attesa, come credo tutti gli amanti della moda, del bello e dell’arte l’ abbiano attesa qui in Italia.

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