Isola Santa. Un luogo magico a pochi chilometri da Forte dei Marmi

Ognuno di noi vive la propria vita caotica, frenetica, talvolta talmente impegnativa e stressante da sognare spesso una qualche fuga lontana in un qualsiasi posto abbastanza distante da potersi vestire solo del bikini.

Spesso però gli impegni e i doveri professionali ci portano a dover rinunciare a mari cristallini e a frutta esotica, facendoci continuare a lavorare ignorando che esistono luoghi molto vicini dove poter fare una pausa, anche breve, dalla routine, dagli schemi, dal cellulare che squilla più di quello del manager di una celebre popstar.

E’ stato così che oggi ho deciso di prendermi una pausa, una giornata per me, dopo un periodo di lavoro intenso e dopo aver rinunciato alle mie due settimane che trascorro annualmente in Thailandia, terra per me, di energia positiva, di riconciliazione e di grande ispirazione, oggi ho sentito più che mai il bisogno di staccare la famosa spina per qualche ora. Dove andare? Al mare, in spa, a fare shopping o… Prendere l’auto e lasciarsi portare da lei, tra una chiacchierata leggera e una canzone di oggi e di ieri? Ho scelto l’ultima. E ho fatto bene.

E’ stato così per caso che mi sono imbattuta in un paesino di montagna, o forse dovrei dire un’isola… Si proprio un’isola sulle Alpi Apuane. Da Forte dei Marmi salendo per la strada che porta verso le montagne, dopo una quarantina di chilomentri e di gallerie davvero affascinanti, inaspettatamente, ci si trova di fronte ad un lago azzurro, talmente azzurro e talmente improbabile che mi sono chiesta se involontariamente avessi varcato la linea magica e mi trovassi improvvisamente a Narnia.

isola-santa-4Poi un cartello, Isola Santa. Ed esiste davvero un’isola in mezzo a questo lago, basta scendere a piedi per visitarla. E’ un luogo disabitato e a giudicare dagli evidenti segni di decadimento, ho pensato subito che lo fosse da anni, piccole case, una vecchia locanda, una chiesa sconsacrata e un campanile che dall’aspetto sembrerebbe medievale.

isola-santa-7 isola-santa-6Mentre mi spingo sempre più vicino alla riva, intravedo una barca di legno, mi soffermo a guardarla, viaggiando con la fantasia, mi chiedo di chi potesse essere una barchetta di legno in acqua e quindi non abbandonata, chi potesse esserne il proprietario o la proprietaria, ma mentre l’immaginazione inizia a portarmi lontano, vengo interrotta “signorina non ha visto il cartello? E’ vietata la pesca ai non autorizzati”, lo guardo, ecco di chi è la barca, mi avvicino e giurando di non aver alcuna intenzione di pescare, mi sono seduta accanto a lui e abbiamo iniziato più o meno a parlare, di chi fossimo e perchè ci trovassimo nello stesso posto.

isola-santa-12Gli racconto di essere una blogger e di essere in vacanza per un giorno, lui mi guarda, non ha l’età nè l’aria di chi sa chi sia una blogger, ha lunghi capelli bianchi e crespi, un occhio quasi chiuso e con l’altro ben aperto mi scruta con la diffidenza di chi non si fida tanto, lo rassicuro dicendogli che sono una scrittrice e a questa parola, sgrana l’occhio fisso e mi dice “allora mi stia ad ascoltare, aveva mai sentito parlare dell’Isola Santa?”, scuoto la testa, “lasci perdere cosa racconta la gente, questo è un luogo magico, io vivo qui da quando con mia moglie ci sposammo alla fine degli anni ’40, l’ho vista mentre osservava la mia barca, vuole sapere cosa ci fa un vecchio con un piede nella fossa in questa isola deserta con una barca? Lei adorava leggere a voce alta, mentre io remavo e la guardavo ammaliato, abbiamo trascorso tutta la nostra vita qui, i nostri figli sono diventati grandi e se ne sono andati a fare i signori sulla costa e ora vorrebbero che lasciassi questo posto per godermi quello che mi resta da vivere insieme ai miei nipoti, ma io non posso andarmene. Ogni giorno da quando lei non c’è più, io prendo la barca e là dove batte il sole al tramonto, lei mi appare riflessa sull’acqua, è bella e giovane come quando l’ho vista la prima volta e mi sorride, io vivo le mie giornate aspettando quei 7 minuti per poterla vedere ancora e ancora, i miei figli pensano che abbia perso la ragione, non mi credono, quegli ottusi!” Vedo il suo occhio brillare di amore e di rabbia, mentre l’altro, rassegnato e quasi chiuso, racconta il dolore della perdita del suo amore.

Prima di salutarlo, gli prometto di raccontare la sua storia e che tornerò a trovarlo presto, il suo occhio non mi guarda più con quella diffidenza, ha capito che io sono dalla sua parte e che non lo giudico un pazzo, ma un romantico.

isola-santa-10Mentre torno a casa rifletto su questa giornata, forse è vero che non troveremo mai ciò che cerchiamo con troppa ostinazione, come lo scrittore che esce alla disperata ricerca di un’ispirazione, non la troverà mai, lo stesso vale per chi è in cerca di un amore, di qualcosa di speciale da raccontare agli amici, di un bell’abito da sera che non sarà mai abbastanza bello. Non dimenticherò questa giornata, ho viaggiato moltissimo, pur essendo vicino a casa e senza cercare niente, se non un po’ di riposo, ho trovato un luogo magico che mi ha regalato molto più di ciò che desiderassi.

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