64° Festival di Sanremo. Nostalgia delle Vallette

 

Un anno è volato e siamo alle porte della sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo.

Sarò onesta e vi confesserò che non ho mai mancato un’ edizione, ma l’ ho sempre fatto più per gli abiti da sera che per le canzoni.

Ricordo che quando ero bambina il Festival di Sanremo era davvero una sfilata di abiti meravigliosi, non esistevano jeans e sneakers o uomini a petto nudo (non dimenticherò mai Dj Francesco che ha cantato senza maglia!) e tutti i partecipanti, cantanti compresi, erano elegantissimi.

Con il tempo questa buona abitudine è andata perdendosi ed io sono tra quelli che la rimpiangono, non voglio essere antiquata, ma credo che una manifestazione del genere meriti di essere onorata con classe, buon gusto e raffinatezza.

Per fortuna, coloro che hanno continuato a tenere alta l’ eleganza di questa kermesse sono state le vallette, devo dire sempre bellissime e vestite all’ altezza della loro bellezza.

Non posso quindi altro che rammaricarmi della loro non presenza per questa edizione, perché, con tutto il rispetto per la simpatia e per la grande capacità di intrattenimento di Luciana Littizzetto, io personalmente, ma non credo di essere la sola, penso che il Festival di Sanremo debba essere anche bellezza, moda ed eleganza.

In memoria dei bei tempi che furono, ho pensato quindi di formulare la mia classifica delle cinque vallette top degli ultimi venti anni, quelle che mi sono piaciute di più, per bellezza, disinvoltura, simpatia e ovviamente per i loro abiti.

5- CLAUDIA KOLL. E’ il Festival del 1995, Pippo Baudo si inventa la formula valletta bionda-valletta mora e la mora è Claudia Koll, conosciuta dal pubblico soprattutto per aver interpretato il film di Tinto Brass, “Così fan tutte”.

La sua presenza fa rumore, forse perché per colpa di quel film, tutti si aspettano sul palco qualcosa che poi non sarà.

Claudia Koll varca la soglia dell’ Ariston in Versace e a dispetto di tante aspettative, è sexy, ma non volgare, è preparata, elegante e professionale. Una performance sicuramente da ricordare.

claudia koll

claudia koll

claudia koll

4- VALERIA MAZZA. Siamo nel 1996 e Pippo Baudo bissa la vincente accoppiata bionda-mora. Accanto alla criticata Sabrina Ferilli, che viene attaccata per il suo accento troppo romano e per la mancanza di finezza, c’è lei, Valeria Mazza, argentina, modella, parla poco bene l’ italiano, ma con il suo gran sorriso riesce ad essere simpatica, oltre che bella, mentre ironizza sui suoi sbagli. Conquista il pubblico, maschile, femminile e quello che solitamente preferisce le bellezze italiane. Anche Valeria veste Versace per questo Festival.

festival di sanremo

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3- MARTA CECCHETTO. E’ il 2006 e accanto a Panariello ci sono la Blasi e la Cabello, ma tra le quattro madrine dei cantanti c’è Marta Cecchetto, conosciuta più come fidanzata di Luca Toni che come modella. Conquista subito il cuore degli italiani con la sua bellezza angelica e con la sua gran classe.

Vestita da Valentino fa onore alla bellezza italiana, ma non a quella consueta e mediterranea, il suo è un fascino del tutto anticonvenzionale.

festival di sanremo

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festival di sanremo2- BELEN RODRIGUEZ. Il 2012 non era ancora l’ anno della famosa farfallina “in vista” che ha destato tanta polemica, ma l’ anno in cui Belen Rodriguez insieme a Elisabetta Canalis affianca Gianni Morandi per la sessantaduesima edizione del Festival. Belen, oltre che bellissima, è elegantissima, veste con grande savoir faire cinque stilisti per cinque serate, Alberta Ferretti, Fendi, Moschino, Fausto Puglisi e Dior.

Belen Rodriguez sul palco dell’ Ariston non è solo bella e ben vestita, ma è spigliata, simpatica, dinamica e mai in difficoltà. E’ consapevole di essere al centro del gossip nazionale, ha un fidanzato un po’ scomodo ed è presa di mira, ma riesce a fare di uno scalino, una discesa libera.

Sicuramente una grandissima showgirl.

festival di sanremo

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festival di sanremo1- LAETITIA CASTA. Nella mia classifica, vincitrice assoluta è proprio colei che nel 1999 accompagna Fabio Fazio nella sua prima conduzione del Festival di Sanremo.

Laetitia Casta sceglie Yves Saint Laurent e conquista tutti con la sua bellezza acqua e sapone, il suo accento francese e la sua preziosa grazia.

E’ talmente bella e raffinata che ha bisogno di poco contorno, preferisce i capelli sciolti alle acconciature e non fa scandalo nemmeno quando scende le scale dell’ Ariston con un abito che le scopre quasi tutta la gamba.

Addosso a lei non è volgare nemmeno quello spacco che quasi quindici anni dopo desterà tanta polemica su un’ altra valletta decisamente più chiacchierata.

Felicissima di saperla ospite per questa sessantaquattresima edizione, Laetitia Casta è stata in assoluto la mia preferita.

festival di sanremo

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2 Responses to 64° Festival di Sanremo. Nostalgia delle Vallette

  1. Pingback: Top e down della 67° edizione del Festival di Sanremo

  2. Eleonora says:

    Mi piace la classifica, anche se per me la migliore rimane Belen (non reputo bella la Casta, ma questi sono gusti personali!). Purtroppo ciò di cui parli tu è quel fenomeno chiamato “populismo”.
    Quel fenomeno per il quale le belle donne devono essere “condannate” perché la natura ha fatto sì che nascessero magnifiche. Personalmente, quando accendo la tv è perché voglio vedere gente bella e simpatica. Non mostri come la Littizzetto, che peraltro trovo odiosa e ripetitiva. Ma si sa, Sanremo non si abbatte, si ignora (cit.)
    Un bacione

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