Happy birthday Edgardo Osorio!

E’ stata Firenze, la città che Edgardo Osorio ha scelto per festeggiare il suo trentesimo compleanno. E non poteva essere altrimenti, il fondatore e direttore creativo di Aquazzura aveva già scelto Firenze per aprire nel 2014 il suo primo flagship store che si trova sul Lungarno Corsini proprio all’interno di Palazzo Corsini.

E Palazzo Corsini è stata la location che ha dato vita ad un weekend di party, due giorni, 27 e 28 Maggio per festeggiare il trentesimo compleanno di Edgardo Osorio.

Ospiti da tutto il mondo sono arrivati a Firenze per questo evento. Due party, due temi, due outfit diversi per due serate sicuramente da ricordare.

Venerdì 27 Maggio alle 20 “Eccentric Jungle”. Dress Code: too much is never enough! E sembra che tutti gli ospiti lo abbiano preso alla lettera scegliendo travestimenti coloratissimi, tra animalier e piume, zebre, leopardi, fiori e body painting, collane e collari, ma tutto rigorosamente etnico. Parola d’ordine: osare.

edgardo-osorio-eccentric-jungle-1Sabato 28 Maggio alle 20 “Surrealist Ball”. Dress Code: abito da sera e “testa” stravagante. E gli ospiti in questa serata hanno dato il loro meglio indossando dei copricapo davvero eccezionali, chi aveva la testa piena di farfalle, chi un astice dal naso in su, chi un guanto, chi addirittura la luna e cilindri, accuratamente rivisti, a volontà.

edgardo-osorio-surrealist-ball-5Per gli invitati era stato creato un sito guida al compleanno di Edgardo Osorio, con gli hotel dove poter alloggiare, i negozi giusti dove fare shopping, i ristoranti dove mangiare, cosa visitare tra Firenze e la Versilia e anche i consigli giusti per non sbagliare il dress code delle due feste, con tanto di foto guida.

Qui sotto troverete una gallery di foto “rubate” della festa, ma a breve, sul sito del compleanno di Edgardo Osorio, troverete le foto ufficiali, quindi… Stay tuned!

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Mostra dell’Artigianato a Firenze. Un appuntamento da non perdere

Si conclude oggi la Mostra dell’Artigianato a Firenze, appuntamento imperdibile per chiunque ami ancora il privilegio di portarsi a casa qualcosa di non troppo industriale o, in molti casi, addirittura di fatto proprio a mano.

mostra-artigianato-firenze-21mostra-artigianato-firenze-28mostra.artigianato-firenze-15Anche io non manco mai questo appuntamento fiorentino e vi dirò che aspetto la Mostra dell’Artigianato ogni anno sempre con grande entusiasmo perché so di trascorrere una bella giornata in mezzo a tante persone che, come me, credono ancora nella ricerca e nell’unicità di un prodotto.

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La parte della Mostra dell’Artigianato che preferisco è “Visioni” (non credo che si chiami ogni anno così), ma è comunque il padiglione che si dedica di più alla ricerca, allo studio, quello che direi dell’artigianato in “corsia di sorpasso”, il giusto compromesso tra progresso e tradizione.

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Rosso Cuore

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Karina Marcela Ciancimino 

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Sabrina Ventrella

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Art in Heart (+39 3921473697)

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Kalikù

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ArtPesceFresco (+39 3287210546)

La Mostra dell’Artigianato è sempre una buona occasione anche fare un piccolo viaggio in Italia, in Europa e oltreoceano con i padiglioni destinati alle nazioni estere e se proprio devo dirla tutta, quest’anno, che non ho ancora preso un aereo per una destinazione intercontinentale, non mi è dispiaciuto affatto respirare un po’ di aria e di profumi lontani. A proposito di sapori invece, una grande varietà di ristoranti, anche all’aperto, ha permesso a ognuno di noi di assaggiare sapori nostrani e non, io, che amo la cucina orientale, ho scelto un riso al curry con verdure davvero buono.

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Trovo che sia molto divertente e appagante fare shopping alla Mostra dell’Artigianato, viviamo in un mondo dove acquistiamo in negozi uguali ovunque, dove comprare un capo significa avere nell’armadio qualcosa che è presente nel guardaroba di altre centinaia di migliaia di donne.

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EBarrito

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Atelier 747

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Le Petit Atelier

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Sicily & More

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Soddisfatta dei miei acquisti, che vedrete via via sui miei canali social, mi rivolgo alle mie followers toscane, “quante di voi sono state alla Mostra dell’Artigianato? E che cosa ne pensate?” Aspetto, come al solito curiosa, i vostri commenti.

A presto girls!

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La Trattoria Zà Zà festeggia 40 anni e si ingrandisce ancora

Devo dire che non è mai facile scrivere un post pubblico per qualcuno o qualcosa che riguarda la propria famiglia, c’è sempre quel fastidioso rischio di sentirsi dire “deve parlarne bene per forza, è sua madre, suo padre, suo zio, il fratello della moglie di suo cugino di quinto grado”.
E allora vorrei farvi innanzitutto una premessa. Io e mio padre siamo forse un po’ atipici e abbiamo spesso il vizio di criticarci, piú che di elogiarci. Profondamente convinti che la critica sia piú costruttiva di un complimento, ci impegniamo a cercare sempre ciò che potrebbe non andare bene o almeno che potrebbe andare meglio nelle nostre rispettive attività.
Allo stesso tempo non posso negare che ci sia una profonda stima reciproca che ci lega oltre il classico rapporto padre-figlia.

trattoria-za-za-firenzeOggi, per la prima volta, dopo tre anni di blog, ho deciso di parlarvi della Trattoria Zà Zà e sono quasi emozionata. Quest’anno festeggia quarant’anni di attività e per questa occasione diventa piú grande e mette un’altra tacca nella lunga storia di quella che nel 1976 nasceva come una piccola fiaschetteria dove si cucinava toscano, pochi posti per sedersi, pochi piatti da scegliere, ma una gran passione per la cucina.
In questo post non vi parlerò di cosa si mangia alla Trattoria Zà Zà e non cercherò di convincervi a provare la sua cucina, preferisco raccontarvi qualcosa su questi 40 anni di attività, che non sono tantissimi, ma che sono comunque un bel traguardo, soprattutto di questi tempi.
Nel 1976, un ventenne Stefano Bondi, giovane, ma determinato, sceglieva il quartiere dove era nato, il suo quartiere, San Lorenzo, per aprire la Trattoria Zà Zà, era energico e pieno di entusiasmo, ma ancora inconsapevole che intorno a quelle, allora quattro mura, avrebbe ruotato tutta la sua vita. La Trattoria Zà Zà nasceva da una conduzione familiare, la madre stava in cucina e il padre invece dava una mano a fare la spesa al Mercato Centrale, dove tuttora vengono fatti gli acquisti ogni mattina.trattoria-za-za-firenze-1 (1) A quei tempi i miei genitori non si conoscevano ancora ed io non ero nemmeno un progetto, ma questa storia l’ho sempre ascoltata volentieri e con altrettanto piacere provo a scriverla per condividerla con voi.
La passione per la cucina, la ricerca, i nuovi ingredienti portati dai viaggi, l’assiduo desiderio di migliorare e di offrire sempre qualcosa di piú, di più innovativo soprattutto, hanno fatto crescere la Trattoria Zà Zà e il suo giovane fondatore Stefano Bondi con lei. Diventata in breve tempo ritrovo di artisti e attori, vantava già della miglior pubblicità del mondo, il passaparola, “non puoi non andare a Firenze senza assaggiare la pappa al pomodoro della Trattoria Zà Zà”. Il rapporto speciale di Stefano con la madre (la mia nonna!!!!!!) si assaporava poi nelle pietanze, si respirava nella cordialità, nella gentilezza e in una parola o in un piatto caldo per tutti e questo clima speciale faceva sentire a casa chiunque passasse da Zà Zà.
trattoria-za-za-firenze-2 (1)L’animo eclettico di Stefano Bondi lo porta, dopo soli cinque anni dall’apertura della trattoria, a scrivere il suo primo libro di cucina, “un libro di cucina giovane nella sostanza e nello sviluppo, che è stato scritto nello stesso modo in cui è stato sentito. Leggetelo e usatelo, apprezzatelo o criticatelo così com’è, tranquillamente, provate queste ricette, talvolta strane, ma non per questo prive di sapore”, scriveva nella introduzione di “Mio caro Ugo butta la pasta è pronto il sugo!!!”, dove 80 ricette di cucina toscana erano precedute da una piccola storiella che aveva come protagonista un certo Ugo Cannellone abitante dell’isola di Tavola Apparecchiata.
trattoria-za-za-firenze-4 Negli anni seguiranno altri due libri, la ricerca e l’evoluzione della cucina di Stefano Bondi non si fermano (nel frattempo ero nata anche io, se qualcuno fosse interessato al caso 😉 e la Trattoria Zà Zà inizia ad ingrandirsi e ad essere conosciuta in tutto il mondo. Lo staff cresce, sia in sala che in cucina, ma l’occhio attento e critico di Mara, la madre di Stefano, sempre presente e accanto al figlio, fanno si che la Trattoria Zà Zà, diventi un punto fermo della ristorazione fiorentina. trattoria-za-za-firenze-5 (1) Ma un’altra passione cresce in Stefano Bondi insieme a quella per la cucina, quella per l’antiquariato, gli arredi e i complementi della Trattoria Zà Zà arrivano da tutto il mondo, Stefano coinvolge la sua famiglia e continua a viaggiare alla ricerca di qualsiasi cosa colpisca la sua attenzione, chi entra da Zà Zà, può vantarsi di sedere ad un tavolo dove un tempo mangiava un re spagnolo o bere una grappa da un bicchierino che ha almeno un centinaio di anni. I dipinti, i candelabri, i secchi per il ghiaccio, i lampadari ci raccontano la storia che non abbiamo vissuto e chi ama il genere non può che rimanerne affascinato.

Le nuove sale, aperte da una decina di giorni, sono, a mio parere, la maturazione delle passioni del suo fondatore, ambienti curatissimi, estrema attenzione al dettaglio, originalità e calore, aria ed essenza di casa.trattoria-za-za-firenze-10 (1)Non voglio prolungarmi ancora, ho cercato di scrivere da blogger e non da figlia, ma concedetemi solo un’ultima parola per ricordare mia nonna Mara, che ha trascorso la sua vita dedicandosi a Zà Zà, che ancora la ricorda, come tutti noi, quando la mattina si svegliava presto presto, per mettere le pentole sul fuoco e iniziare a preparare le torte di mele e la crema al mascarpone.trattoria-za-za-firenze-9

Trattoria Zà Zà 

piazza del Mercato Centrale 26/r-32/r Firenze (Italia)

Tel. +39 055215411/ +39 055285137

www.trattoriazaza.it

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