Turbante. Must have per l’estate 2017

Non si può di certo dire che non sia arrivata l’estate e mentre Caronte, con le sue temperature roventi, sembra essere il tema più diffuso nelle nostre conversazioni, tra un “ma che caldo fa” e un “accidenti a Caronte”, vorrei soffermarvi oggi su un altro tormentone estivo, il must have assoluto dell’estate 2017: il turbante.

turbante-il-mondo-e-mio-5Se fino a qualche tempo fa eravamo abituati a vedere il turbante come un copricapo tipico della tradizione araba e assai lontano non solo dalla nostra cultura, ma anche dalle nostre tendenze, oggi dobbiamo decisamente ricrederci e non ci resta altro che indossarne uno se vogliamo essere al passo con i tempi.

Per questa primavera estate, nomi importantissimi come Gucci e Dolce e Gabbana, hanno portato sulle passerelle il turbante visto e rivisto nelle forme e nei tessuti secondo l’outfit da indossare, per il giorno, per la sera, per la spiaggia, per la città, ma anche per una serata di gala.

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Se la moda del turbante è scoppiata questa estate, c’è da dire che le dive del passato, ma anche del presente, avevano già scelto e indossato questo accessorio di grande effetto in numerose occasioni.

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E non solo le dive, nel mio piccolo, anche io lo indosso già da un po’ di tempo e dal 2015, sul mio instagram, ho postato spesso foto dove indossavo il turbante fatto con le sciarpe in modal seta de Il Mondo è Mio Collection.

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Vi piacerebbe indossare un turbante, ma non sapete come fare a crearlo? Qui sotto potete trovare un tutorial di “come fare il turbante a rosa”

E per finire una gallery tutta dedicata al turbante, per qualsiasi domanda, non esitate a scrivermi!

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Manolo Blahnik e le sue creazioni migliori a Palazzo Morando

Quando penso a Manolo Blahnik, la prima cosa che mi viene in mente è Sex and the City. Era la fine degli anni novanta, quando la protagonista della serie, Carrie Bradshaw, indossava sempre scarpe meravigliose, che ho iniziato a chiedermi chi fosse lo stilista, il genio, il creatore di quelle meravigliose opere d’arte. Ed era sempre lui, Manolo Blahnik.
Per un soffio, sono riuscita a vedere la mostra “The art of shoes”, a lui dedicata, che per circa due mesi è stata ospite a Milano a Palazzo Morando con 212 delle sue creazioni.

manolo-blahnik-milanoDevo dire che è stato come fare un viaggio nella sua carriera artistica, dalle sue prime realizzazioni, passando per le grandi collaborazioni con il cinema, come la limited edition creata per la pellicola di Sofia Coppola, Marie Antoinette, la serie televisiva, seguita da due film, Sex and the City appunto, fino alle produzioni più recenti, scelte dai migliori negozi di tutto il mondo.

manolo-blahnik-milano-38Ed è impossibile non notare la ricerca del dettaglio e l’influenza artistica in ogni scarpa creata da Manolo Blahnik. Non c’è niente di ovvio o di commerciale in quelle che più di semplici calzature, rappresentano delle vere e proprie opere d’arte. Tessuti ricercati, accessori di ogni genere e forma, coralli, nappe, tacchi e forme decisamente inaspettati, pietre, fibbie, sono l’autentica dimostrazione della sua passione per l’artigianalità.

manolo-blahnik-milano-46Per chi non è riuscito a vedere la mostra “The art of shoes” a Milano, avrà ancora la possibilità di farlo in altre città del mondo, come San Pietroburgo, Madrid, Praga e ancora altre città dove è attesa, come credo tutti gli amanti della moda, del bello e dell’arte l’ abbiano attesa qui in Italia.

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Top e down della 67° edizione del Festival di Sanremo

LA CONDUZIONE

Termina la 67° edizione del Festival di Sanremo e la terza direzione artistica di Carlo Conti che con ascolti da record, saluta (per il momento) la kermesse della musica italiana con grande approvazione da parte degli italiani.
E Carlo Conti si merita senza alcun dubbio questo enorme successo perchè il Festival di Sanremo 2017 è stato un Festival fatto insieme agli italiani e non per gli italiani.

Per tutti noi, incollati davanti alla tv per cinque serate, è stato davvero emozionante vedere sul palco coloro che hanno lavorato giorno e notte per estrarre i sopravvissuti dalla tragedia di Rigopiano (“gli eroi non sono quelli che cavalcano un cavallo bianco, ma quelli che ogni giorno dedicano la loro vita per gli altri”, cita Maria de Filippi), ma non solo, è stato toccante veder cantare, seduta tra le prime file della platea, una signora di centocinque anni, Carlo Conti ha dato la possibilità anche ai meno fortunati di dimostrare di essere comunque speciali.
Questo Festival di Sanremo ha raccontato e condiviso belle storie di italiani che si sono meritati assolutamente un piccolo momento di popolarità sul palco dell’Ariston.

E fino a qui solo tanti complimenti a Carlo Conti. Ciò che invece non condivido molto è stata la scelta di Maria De Filippi come coconduttrice. Nonostante apprezzi la sua professionalità, avrei preferito sicuramente vedere accanto a Carlo Conti qualcuno di più brillante, diciamo pure meno serio e più dinamico, al fine di movimentare un po’ le serate, che sono state lunghe, anche se non sono mancati grandi ospiti nazionali ed internazionali a regalarci momenti di vera emozione (Robbie Williams, Zucchero e Tiziano Ferro, per citarne qualcuno). Trovo che Maria De Filippi sia perfetta per i suoi programmi, un po’ meno per il Festival Di Sanremo.

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E le Vallette? Le vallette mi sono mancate davvero tanto. Per chi, come me, è cresciuto aspettando di vedere gli eleganti abiti indossati dalle donne bellissime che ogni anno (o quasi) hanno arricchito il palco dell’Ariston, è stata dura accontentarsi di qualche apparizione, come quella di Rocio Munoz Moralez o della fotonica Marica Pellegrinelli. (A proposito di vallette del Festival di Sanremo, clicca qui)

LE CANZONI

Gran bella selezione di cantanti e di canzoni, anche se non sono molto d’accordo con il podio di questo Festival di Sanremo.
Vince Francesco Gabbani con la sua Occidentali’s Karma e con lui vince un’Italia che sta cambiando, che non si accontenta più di un bel testo, che forse è stanca dei Big che hanno partecipato tre, cinque, dieci volte al Festival di Sanremo, ma che ha bisogno di novità, di un bel visino come quello di Francesco Gabbani, che oltre ad essere un gran bel ragazzo, è ridente, carico di energia positiva e sa come stare su un palco. Con lui ha ballato tutto l’Ariston e probabilmente anche gli italiani da casa.
festival-di-sanremo-2017Penalizzata Fiorella Mannoia, favorita e seconda classificata, ma vittima, come tanti altri Big (Albano, Ron e D’Alessio addirittura eliminati) di questo mondo che corre avanti, che guarda poco la tv, ma che conosce bene i social e segue e apprezza più facilmente chi ha un profilo Facebook o Instagram.
Siamo nell’era dove conta chi ha più followers e visualizzazioni e i fans di Albano sicuramente ne sanno poco di snapchat e di seguaci.
Le mie canzoni preferite restano comunque quella di Paola Turci, un bell’inno all’autostima femminile, quella di Fabrizio Moro, dedicata alla figlia Anita e quella di Bianca Atzei, una commovente dichiarazione d’amore.

OUTFIT

Cosa dire di Maria de Filippi? Non si può dare nemmeno la colpa allo stilista, io amo Givenchy, ma credo che il suo direttore creativo Riccardo Tisci abbia pianto lacrime amare vedendo i suoi abiti sulla signora Costanzo. Ed io mi chiedo, ma chi li ha scelti? Lei, il suo stylist, Riccardo Tisci (non credo), insomma a chi possiamo dare la colpa di questo strazio? E meno male che si è cambiata solo due volte a sera!
Sempre a proposito di donne, tra le peggio vestite, un posto d’onore va a Giusy Ferreri, per non parlare di Antonella Clerici, che sembrava un macaron e la pallavolista Valentina Diouf, che se avesse scelto un abito un tantino più sobrio, avrebbe magari aggraziato il suo aspetto già decisamente appariscente.

festival-di-sanremo-2017-outfitGli uomini hanno confermato che la maggior parte della categoria non sa vestirsi, Alessio Bernabei aveva probabilmente un contratto con Moranduzzo e non ha rinunciato a glitter e brillantini neanche una sera, se non l’ultima, quando probabilmente ha donato il suo abito con stelline a Francesco Gabbani, che sembrava avesse portato al Festival di Sanremo tutta la cartella colori dei golfini Benetton.
festival-di-sanremo-2017-4Ermal Meta ha sfoggiato sulle sue giacche delle “meravigliose” spille, create probabilmente per l’occasione con le bomboniere della sua prima comunione e di quella di tutti i suoi compagni di classe.
Hanno spopolato gli abiti lucidi, mentre Marco Masini si è affidato ad un tappezziere come stylist personale per tutte le serate. Clementino ha puntato sul look Jovanotti ai tempi di “sei come la mia moto” (magari gli avesse portato la stessa fortuna, chissà!)
Perfetto ed elegantissimo Carlo Conti in Ferragamo.
festival-di-sanremo-2017-1festival-di-sanremo-2017-2Decisamente inflazionato il tailleur tra le signore del Festival di Sanremo 2017, ma Paola Turci, vestita da Stella McCartney, è stata elegante e glam allo stesso tempo.
Bellissima Bianca Atzei in Antonio Marras. Una dolce Lodovica Comello ha valorizzato lo stile chic bon ton di Vivetta, ma sarà Marica Pellegrinelli, in Versace, a lasciare il segno per questa edizione del Festival di Sanremo, sensuale, ma non volgare, ha lasciato tutti a bocca aperta, uomini e donne.festival-di-sanremo-2017-paola-turcifestival-di-sanremo-2017-bianca-atzeifestival-di-sanremo-2017-vivettafestival-di-sanremo-2017-marica-pellegrinelliVoto complessivo a questo Festival di Sanremo? Sicuramente un 9, perchè, anche se ci piace tanto chiacchierare, talvolta criticare, fare tanto gossip e dire “io avrei fatto, io non avrei fatto”, ci, e dico “ci”, perchè siamo stati davvero in tanti, ha rapito per cinque serate e ci ha fatto andare a letto tardi, tutti, anche chi solitamente alle 9 ha già dato la buonanotte al mondo.

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